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Fino a quando le FFSSNN "rincorreranno" i numeri (dei tesserati), non si potrà
avere un ritorno dall'irreparabile e dal conseguente,
catastrofico, "abbandono precoce" che é conseguenza di un disagio, sempre più diffuso nei giovanissimi,
che non
avvertono corresponsione nelle aspettative.
Ma i mali del disastro a cui il
CONI continua ad assiste inerte e colpevole, nascono da
radicate storture che non si estirpano da un sistema che
sembrava dovesse "radicalmente" modernizzarsi ed attuare
una politica che tendesse al miglioramento della salute
degli atleti ed alla loro tutela.
Forse questo é arrivato? Se lo é,
certamente, non é visibile ai più!
Ma analizziamo qualche piccolo
tassello: la SPORTASS. Ma serve ancora? Resta un obolo
inutile da parte dei tesserati e/o delle loro
Associazioni? Prendendo esempio dagli EEPPSS, le
assicurazioni possono costare meno e garantire meglio
gli stessi tesserati.
Perché il CONI non fa cessare la
guerra dei numeri tra FFSSNN?
Perché il CONI si oppone ad un
Albo per i Laureati in Scienze motorie favorendo
l'ingresso di "impreparati" nel mondo della formazione
e, soprattutto, la salute dei
bambini italiani, già attentata dall'impossibilità di
esprimersi motoriamente come in passato in spazi liberi,
ormai quasi utopia, e bistrattati da una scuola che
ignora inspiegabilmente il diritto dei bambini al gioco
ed al movimento: cosa si aspetta a rendere non solo
obbligatorie le ore di attività motoria, gestite da
specialisti laureati, presenti, invece, solo sulla
carta?
La legge italiana prevede la
possibilità di ottenere, a determinate condizioni, il
riconoscimento da parte del CONI di Federazione
Sportiva, anche alternativa ad una già esistente per uno
sport; cari laureati in scienze motorie, datevi una
mossa ed AGITE! ADESSO!
Basta, ad esempio, tesserare nel
in 1/3 dei comuni d'Italia appena 50 bimbi per ottenere
il riconoscimento, non é un'utopia!
Basta con lo sport in mano a
pseudo manager solo di se stessi, diamo le
responsabilità a chi é qualificato ed idee innovative
per rigenerare il movimento.
Forse qualche successo e qualche
medaglia in più arriveranno più frequenti.
Viva lo sport e, soprattutto,
viva l'attività motoria. |